Sembra un giallo di Poirot, ma invece è Sanremo.
La spinosa questione che riguarda i Modà e quanto accaduto alla kermesse canora è ancora piuttosto fresca, per non dire freschissima.
Il Festival è finito, Carlo Conti ha calato il sipario, ma la tensione sembra essere ancora palpabile.
Ci aveva pensato già Kekko Silvestre, che attraverso il profilo social della band ha raccontato il mood della settimana sanremese togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.
Oggi, e per la precisione solo un’ora fa, è entrato in difesa del cantante e la sua band anche Francesco Facchinetti, che sul suo profilo IG ha pubblicato una storia molto incisiva, forte e diretta, confermando la polemica del gruppo e offrendo una nuova interpretazione della situazione. Che cosa è successo durante Sanremo?
La cosa che invece non riesco a capire e non me ne capacito sono le telefonate che ho ricevuto dalla stampa e dalle radio lamentandosi che Kekko non era disponibile e non si presentava alle interviste. Ho avuto anche chi mi ha detto: ‘Vedrai la pagherà nei voti‘ […]
Nessun riferimento, nessun nome, nessun dettaglio, ma tanta rabbia per come Kekko e la sua band sono stati trattati. Il frontman lo aveva già detto, ma qui Facchinetti lo conferma: “A me sembrava tutta una follia. Una persona sta male tanto da rischiare lo svenimento ogni fine esibizione e la cosa che importa di più è fare le interviste per avere un voto alto dalle radio e dalla stampa? Metaverso”, aggiunge la voce de La canzone del capitano Uncino.